Un edificio, molte storie. Palazzo de Gregorio a Caserta dal Settecento ai giorni nostri.
Palazzo de Gregorio a Caserta ubicato alle spalle dei giardini della reggia borbonica, fatto costruire a spese di Carlo di Borbone nel 1754 per il marchese di Squillace, su progetto di Luigi Vanvitelli. L’edificio fu acquistato da Ferdinando IV nel 1796 per insediarvi la prima fabbrica “delle Fiandre” del Regno e sarebbe divenuto un cotonificio con Luigi Vallin nel decennio francese, accompagnando la storia dell’industria borbonica in Terra di Lavoro. Passato ai militari nel 1851 per volontà di Ferdinando II, fu infine venduto a privati alla fine dell’Ottocento, per poi essere requisito dopo la Seconda guerra mondiale da parte del Commissariato governativo degli alloggi e dato in concessione per sopperire ai bisogni dei senzatetto.
Alla noi, dunque, non resta altro che lo scheletro dell’antico manufatto e poche tracce delle strutture, delle finiture e decorazioni successive, mentre permangono la sua storia e la sua memoria, specchio delle vicende del Regno tra Settecento e Ottocento. È sufficiente una storia così ragguardevole a cristallizzare le sue strutture? Vale la pena di conservare in toto il palazzo de Gregorio così com’è oggi per preservarne la memoria? Una “nave di Teseo” che ha perduto molti pezzi mai sostituiti e che oggi restituisce solo pochi frammenti del suo passato?
Alla società di Ingegneria ITALA Srl è stato affidato il compito progettuale, di Direzione dei Lavori per tutelare i pochi elementi di valore rimasti e rifunzionalizzare l’edificio, trasformandolo in maniera più incisiva per permettergli una vita nuova. Solo una nuova vita, forse, potrà salvarlo dall’abbandono in cui oggi versa e rallentare (o magari impedire) la sua definitiva rovina.